Fabrizio Tavernelli


JENSEITS “Nomade Psichico Suite” 2013 Nostress Netlabel (in collaborazione on Lo Scafandro)

Posted in Nuove by Taver on the July 1st, 2013

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 Sono onorato da questo lavoro ordito da Francesco Vecchi/Jenseits dedicato all’album “NOMADE PSICHICO” la cosa che ancora oggi preferisco della mia avventura con gli AFA

Jenseits 

All’origine di questo progetto c’è la volontà di Francesco Vecchi, in arte Jenseits, nel rivisitare musica, citare e recitare testi e poesia di alcuni brani di ” Nomade Psichico”, disco uscito per “I dischi del mulo”/ “C.P.I. (Consorzio Prod
uttori indipendenti)”, di un gruppo storico della musica underground italiana degli anni 90, gli AFA ( Acid Folk Alleanza) e di un onirico reading di un brano tratto dal libro ” Provincia Exotica” di Fabrizio “Taver” Tavernelli (voce e leader degli AFA); il tutto completato e impreziosito da due brani originali dello stesso Jenseits. Il progetto è realizzato in collaborazione con la indie label “Lo Scafandro” partorita e gestita in toto dal “Taver” stesso. Ci piace definire questo secondo lavoro di Jenseits come “psico-electro sci-fi cover music”. 

Nomade Psichico Suite 

Immaginate di trovarvi sospesi nel vuoto siderale, alla deriva in uno scafandro, immersi in un silenzio infinito, lontani da tutto ciò che poteva essere rassicurante. Siete finiti in un cimitero gravitazionale, una discarica spaziale di rifiuti, resti di astronavi e satelliti danneggiati. Ora con questi resti provate con ingegno e disperazione a ricostruire un modulo, un nuovo manufatto di rozza tecnologia survivalista, una traballante stazione orbitale, una struttura di necessaria sopravvivenza in un universo ostile e senza fondo. La stessa operazione di recupero compiuta da Jenseits che recupera reperti, tracce, registrazioni abbandonate nel vuoto. Una suite in espansione dove impulsi, segnali e messaggi vengono raccolti, rielaborati, analizzati e infine rimiscelati con quel che resta di una tecnologia di una razza un tempo proiettata verso il futuro e ora sempre più vicina a una definitiva entropia. Sono cluster, riverberi, loop sporchi e corrosi, echo che ribattono tra dimensioni sconosciute. “Nomade Psichico Suite” è un minuzioso lavoro di archeologia cosmica, è un decifrare linguaggi lontani e sconosciuti. Come l’ultima luce che viaggia nel tempo per darci notizia della morte di una stella. Come nelle ultime civiltà degli umani dove regna un’apocalisse quotidiana. Jenseits è un raccoglitore, proprio come furono i primi gruppi di ominidi sul pianeta terra, nomadi alla ricerca e alla scoperta. Ricchezze abbandonate rinvenute sul percorso, suoni, parole, sensi, tutto quello che può servire all’uso, al riassemblaggio. Costretti all’invenzione, per ridare energia e vita a quello che pareva senza vita, ma che conserva seppur in forma immobile, una memoria. Fossili,vita impressa per sempre, racchiusa, conservata per quello e per chi verrà. Materia da ricomporre in modo astratto e astrale. Dare una nuova funzione a oggetti sonori destinati all’eterno silenzio. Il mio fossile è “Nomade Psichico”, un album che proteggo gelosamente in una parte remota del mio animo, un lavoro che mi ha segnato, una costruzione e un progetto che mi ha proiettato molto lontano, dove non credevo di poter arrivare. Una piattaforma astronomica da cui ho potuto vedere, auscultare quello che non avevo mai potuto ricevere. E solo osservando e viaggiando negli sconfinati spazi, solo nel momento di massima espansione della coscienza, ho scoperto che in vero stavo viaggiando dentro me stesso, nel mio inconscio, nel mio più profondo intimo. Come nella migliore fantascienza interiore. Ammirevole dunque e capzioso come un buco nero, il lavoro che si aggiunge in questa opera monolitica, un labirintico intarsio di immagini, film, suggestioni letterarie, visioni e illuminazioni. Jenseits ha capito cosa c’era dietro, cosa c’era prima, cosa c’era dentro e cosa c’era oltre il disco “Nomade Psichico”. E’ una stupefacente rifrazione caleidoscopica, una galassia gemella che si specchia nel multiverso. Una struttura ad anello, una respirazione circolare, una trance, una nebulosa spiraliforme. Jenseits è la prosecuzione di un viaggio in un tempo indefinito, dove è richiesto un passaggio di generazioni affinchè un percorso oscuro sia rivelato da anni luce di peregrinare. Raggiungere un nuovo pianeta, raggiungere una verità, raggiungersi laggiù, una sola destinazione e ora il comando della nave interstellare ha un nuovo equipaggio coraggioso e utopico, deciso nel cammino oltre l’inesplorato confine. Sino al prossimo passaggio dimensionale. Buon Viaggio Major Francesco e ricordati i codici di volo. 

Dal Diario di Debordaggio, Taver

Release Date: June 28, 2013
Total running time: 64:41
Catalogue: NN_LP041_06_13

IN DOWNLOAD DIGITALE SU Nostress Netlabelhttp://www.nostressnetlabel.net/NN_LP041_06_13.html

www.nostressnetlabel.net

Netlabel of Digital Releases, Psychedelic; Space Rock; Post Rock; Avant-garde; Electronic and Electroacoustic; Ambient; Experimental Ambient; Drone; Industrial

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