Fabrizio Tavernelli


Duozero “Esperanto” Small Voices 2006

Posted in - Duozero by Taver on the October 18th, 2006

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cover esperanto.jpgNelle utopie di un’umanità alla ricerca di un futuro da coniugare, l’esperanto, lingua inventata dal Dr.Zamenhoff e creata per rapporti internazionali, è da tempo un’archeologia tecnologica. Qualcosa che giunge da un passato ormai decifrato e decrittato: graffiti preistorici, geroglifici, scrittura cuneiforme, lingue commerciali, dati digitali… e forse di nuovo graffiti a decorare le superfici della modernità. Invenzioni e teorie di visionari, pensieri alla deriva usciti dalla propria orbita sino a raggiungere una incontenibile glossolalia. Un intricato labirinto verbale in cui la società si smarrisce: overload di informazioni che crea una assoluta incomunicabilità. Un proliferare di linguaggi e mezzi di comunicazione che aldilà di ogni comprensione, ci riportao ad una semplificazione pre-gutenberghiana ad una povertà espressiva. Ci sono però luoghi, interiezioni, punti di sospensione dove il germinare di parole e suoni non desta paura: Duozero è allora una coltura cellulare che si sviluppa in questi ambienti. Un’esperienza, una ricerca, un nucleo aperto che non teme di lasciarsi andare nella corrente, nello scorrere di pensieri e sensazioni. Duozero prospera nella confusione di segni, si perde volutamente dentro Babele, smarrisce coscienziosamente la via nelle città invisibili di Calvino, si stordisce nei sotterranei di Zion. Non ha paura di contaminarsi con il linguaggio-virus proveniente da un altro spazio. Duozero frequenta le scuole dell’Irragionevolezza a Erehwon dove si insegnano lingue ipotetiche, sceglie l’anti-accademia e l’arte deviante di Dubuffet. Visita interminabili ed eterne biblioteche dove cibarsi dei libri e delle Finzioni di Borges. Adora la heavy-metalinguistica e si fa offrire un pastis da De Saussure. Il messaggio ha assoluto bisogno del medium, deve attraversare territori ed esistenze, per questo occorrono ponti che uniscano, habitat ed architetture sonore. Duozero cede e concede al delirio, all’estasi aurale: (ESP)eranto disk, musica concreta, field recordings dell’inconscio, connessioni di macchine che comunicano ormai meglio degli umani. Due esperantisti incrociano le loro lingue: Fabrizio Tavernelli e Enrico Marani. Esperantisti ospiti: Massimo Zamboni, Davide Bregola, Gabriele Tesauri, Alessia Bertozzi, Kenko Oshi, Aristide Leonetti, Milo Sepic, Marco Valerio Amico, Tim Motzer. cd disponibile in tutte le lingue. (%)

TRACKLIST + TESTI>

1- prana

2- the moving box

3- the rhyme of the ancient mariner

4- september

5- l’uomo precario

6- one single man

7- slap

8- illogico ILLOGICO.doc

9- the way life would be

10- killer shark KILLER SHARK.doc

11- esperanto ESPERANTO.doc

12- il cerchio

13- september (tilomo mix)

recensioni> Sands-zine - La webzine dedicata alla musica indipendente.htm

recensione coolclub.doc

recensione Rockerilla.doc

recensione rumore.doc

RadioCoop - Sito ufficiale.htm

recensione sodapop.doc

recensione Dark Room.doc

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