Fabrizio Tavernelli


Mercoledì 26 Gennaio - Ospite a Radio Sound Ferrara

Posted in Appuntamenti al buio (date, live, djset, performances, by Taver on the January 24th, 2011

Mercoledì 26 Gennaio. Presentazione album “Oggetti del Desiderio” e set acustico su Radio Sound Ferrara dalle 21 alle 22 all’interno del programma ZonaRock condotto da Danya.
Anche in streaming www.radiosound.it/
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o alla pagina
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…frequenze
ARGENTA (FE) 104.850
BASSO FERRARESE
97.600
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COPPARO (FE) 95.200
FERRARA
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MIGLIARINO (FE) 98.300
PORTOMAGGIORE (FE) 97.600
PROVINCE RAVENNA FORLI’-CESENA 104.850

Podcast intervista e Recensione su Radio Punto Milano

Posted in Nuove by Taver on the January 24th, 2011

Recensione “Oggetti del Desiderio” su I Think Magazine

Posted in Nuove by Taver on the January 23rd, 2011

Il rapporto tra musica e musicista è sempre complicato. È un pò come il rapporto tra due persone che si amano: alle volte si sta bene e si è felici e sembra che quel momento non passerà mai, altre volte si ha la voglia di mollare tutto e di cambiare, di trovare nuovi stimoli… Odio e amore, passione e sconforto, il musicista nella sua carriera prova sempre emozioni contrastanti. Sicuramente Fabrizio Tavernelli sa bene di cosa stiamo parlando. Il suo è un curriculum sterminato, assurdo, incredibile, fatto proprio di amori e di rotture improvvise.

Dalla metà degli anni ottanta, Fabrizio ha realizzato musica new wave, crossover, elettro pop, musica psichedelica e sperimentale, persino musica dance; ha lavorato sotto una sfilza impressionante di etichette e mayors (Sugar, Dischi del Mulo, Polygram, Baracca&Burattini, Snowdonia, Small Voices, Edel, Bagana, Sony, MantraVibes), ha militato in tantissime formazioni ed in molteplici progetti (En Manque D’Autre, Afa, Groove Safari, Duozero, Roots Connection, Babel, Ajello).

Alla fine però, dopo una serie di amanti e avventure, anche il Casanova più incallito cerca la tranquillità, la quiete della famiglia e la pace della monogamia. Ed è cosi che il nostro Fabrizio ha deciso di lanciare, in questo 2011, un nuovo lavoro: un lavoro intimo, privato e passionale, un lavoro che si può definire cantautorale nel senso pieno e vivo del termine. Nel suo Oggetti Del Desiderio, Tavernelli racconta, narra e canta il nostro mondo, la nostra Italia, e lo fa senza peli sulla lingua, con grande mestiere ed esperienza proprio come è lecito aspettarsi da uno come lui che ha fatto la storia della musica indipendente nostrana.

Il lavoro si apre con un’ottima traccia, Compagnia Telefonica, che narra un aspetto ormai quotidiano per ogni italiano: la chiamata dal call-center della compagnia telefonica. Nessuno ci chiama per sentire se stiamo bene, per cercare contatto umano… siamo contatti solo per fini economici. Dialogo e comunicazione finalizzati ad un solo ed unico scopo: il lucro. Il testo è scanzonato, alle volte fa sorridere ma allo stesso tempo ci fa domandare se ci sia davvero da ridere di fronte a tutto questo e a quello che c’è dietro il mondo dei call-center: precarizzazione del lavoro, sfruttamento, concorrenza spietata… Musicalmente la traccia di apertura sembra mettere le cose in chiaro, questo è un lavoro pop-rock nostrano, a tratti cantautorale ma non banale.

Non siamo di fronte alle solite ritmiche, ai soliti riff e ad i classici arrangiamenti che spopolano sul suolo italico, qui c’è di più, molto di più. Andando un pò oltre ecco che troviamo La Banda, un’ode alla musica e alla vita di provincia allo stesso tempo. Una canzone con un’anima funk-rock che quasi spiazza l’ascoltatore. In questo brano l’accostamento naturale e che giungerà spontaneo nella mente dell’ascoltatore è quello con i Red Hot Chili Peppers, e non stiamo esagerando: ascoltare per credere.

Dopo questo viaggio nel funk-rock, Fabrizio ci riporta alla più canonica musica italiana con la splendida Ma Che Gente C’è In Giro e con Da Respirare. Soffermandoci sulla prima di queste due “ballad”, possiamo affermare che è una canzone molto melodica, soffusa, canonicamente pop-rock-italiano dal punto di vista musicale, con un cantato intenso e sentito che esplode nel minuto finale accompagnato dai cori sintetici delle tastiere. Il testo è una vera poesia che palesa lo stato di alienazione dalla società in cui molti artisti e giovani si trovano in questo particolare periodo storico.

La sesta traccia dell’album, invece, intitolata Ikebana, fa un pò da spartiacque tra l’anima chiaramente pop delle prime cinque tracce e l’anima più rock delle successive quattro. Storia a sé fa la title-track posta in coda all’album.

Non ci siamo dimenticati di Andy Warhola, e volutamente accostiamo questa canzone ad Ikebana. Musicalmente sono le due tracce più eclettiche dell’album, con ritmiche davvero ben studiate, con giri di basso coinvolgenti e convincenti. Anche a livello di contenuti entrambe non criticano o denunciano ma elogiano e sottolineano la bellezza dell’arte, dell’importanza di vivere l’arte in tutta la sua essenza, fino in fondo, senza porsi domande, assaporando a pieno il momento.

I successivi tre pezzi, Sotto La Croce, Aspettando Il Vip e Benvenuti Tra I Rifiuti, sono tre brani rock per eccellenza. Musicalmente tosti ed eleganti, con un cantato incazzato, polemico ma sempre ben curato e strutturato.

Particolarmente originale è d’impatto il testo di Aspettando Il Vip, che critica in maniera forte e decisa chi spreca la propria vita a venerare i feticci moderni dello star system. Benvenuti Tra I Rifiuti non è da meno: un testo al vetriolo, che in America farebbe meritare a Fabrizio un bel bollino Parental Advisory Explicit Lyrics sul fronte dell’album, ma ogni singola parola è ben dosata e collocata per urlare tutta la rabbia e la frustrazione nei confronti di una classe politica ancor oggi (più che mai!) corrotta e marcia. Musicalmente è una canzone potente e distorta, con un muro sonoro che eleva il più in alto possibile un testo dai contenuti forti.

 

In conclusione ecco giungere Oggetti Del Desiderio, la title-track. Questa canzone, come abbiamo detto, è storia a sé: è un’appassionata ed intima narrazione dei desideri che furono dell’artista, un brano in cui viene narrata una vita segnata da aspirazioni, delusioni e viene palesata la voglia di continuare sempre e comunque nonostante tutto perché alla fine “… l’importante è sapere che almeno posso donarti i miei desideri”.

 

Complessivamente Oggetti Del Desiderio è un album suonato, cantato e narrato con commovente forza e passione, e rappresenta la summa artistica di un ottimo musicista che forse proprio per la sfortuna di essere nato a Correggio e non a Liverpool o Manchester non ha mai sfondato veramente. È un lavoro che ha tutte le carte in regola per entrare di diritto nel mainstream musicale nostrano anche se non sembra impresa facile. Come mai un album con questi contenuti, con arrangiamenti impeccabili e suonato da musicisti straordinari non arriva in cima alle classifiche di vendita? Le risposte sono tante ma quella più evidente potrete darvela da soli con un piccolo esperimento: dopo aver ascoltato questo disco, accendete la radio e sintonizzatevi per mezz’ora su una qualsiasi stazione radio italiana, e capirete la risposta.


GABRIELE CARUOLO

Recensione “Oggetti del Desiderio” su Viva Verdi-il giornale degli Autori e Editori

Posted in Nuove by Taver on the January 17th, 2011

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OGGETTI DEL DESIDERIO
Lo Scafandro/Lunatik
Cantante, musicista e deejay, Fabrizio “Taver” Tavernelli
ha frequentato per anni le scene della musica
alternativa prima con gli Afa e il Consorzio dei
Produttori Indipendenti poi con progetti legati alla
dance e all’elettronica. Questo è il suo primo album
di pure canzoni, nove brani più una cover, Benvenuti
nei rifiuti, una canzone-manifesto di Faust’O,
datata 1976. Pop-rock di buona fattura in bilico tra
canzone d’autore e frenesia elettrica, cronache
quotidiane, reportage su quello che ci sta accadendo
intorno, punti di vista sui personaggi d’oggi,
ragazze di call center e appassionati di ikebana.
Egoismi, integralismi e allucinazioni tipiche di questi
nostri tempi difficili.

Showcase Calamita

Posted in foto-genetica by Taver on the January 16th, 2011

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Recensione “Oggetti del Desiderio” su Kalporz

Posted in Nuove by Taver on the January 16th, 2011

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Sebbene il pop-rock sia materia da maneggiare con cura per un artista del calibro di Fabrizio Tavernelli, musicista da sempre alla ricerca di sperimentazione e contaminazione, nel suo primo album solista dal titolo “Oggetti del Desiderio” (Lo Scafandro, 2010), è riuscito nel tentativo di andare oltre alla sua più classica definizione. Un disco cantautorale che del pop rock fa il mezzo per leggere i pensieri pop-olari della società in cui vive e studiarne cause ed effetti. Uno sguardo critico il suo, che attraverso un impermeabile scafandro riesce comunque, ad osservare il mondo in modo accurato e veritiero, sempre con un velo di ironia.
“Compagnia telefonica” scorre leggera sul filo dell’incompresa comunicazione. La risposta come primo dei dieci desideri. “Andrew Warhola” è invece un “ironico” omaggio al famosissimo Re della Factory newyorkese, il creatore della pop-art, eroe assoluto della “popolarizzazione” dell’arte.
La parola che dovrebbe riappropriarsi del suo più naturale habitat, lontana dalle sovrastrutture che omologano e irrigidiscono relazioni e gesti quotidiani, un altro degli oggetti del desiderio. Parole condite in un meltinpot di suoni e generi musicali diversi ci proiettano in un’ ideale società multietnica: “la Banda” arriva trionfale alla terza traccia, con un rap padano cadenzato da riff esotici che ci ricordano mondi lontani.
En Manque D’Autre, Acid folk Alleanza, Groove Safari, Roots Connection: dopo tanti viaggi e percorsi all’insegna della ricerca di nuovi mondi musicali, Tavernelli ritorna con la voglia di mettersi nuovamente in discussione e di vincere una nuova sfida, mettendo finalmente a frutto le esperienze degli ultimi vent’anni, oggi, al servizio delle canzoni.
Un disco di piacevole ascolto, tutto “da respirare “ (citando la quinta traccia), dedicato a chi ha voglia di ascoltare, comunicare, cambiare. A Taver non interessa il favore di network e grandi case discografiche, gli basterebbe arrivare a qualcuno dei suoi ascoltatori per avere la consapevolezza che si possono ancora cambiare le cose. Il pop rock può assumere una nuova faccia, o più semplicemente, può farci riflettere. E allora, chissà cosa desidera chi ascolta queste canzoni? Sarà davvero accontentato? Forse nemmeno questo interessa al cantautore. Certo, ha esaudito il suo desiderio più grande: quello di regalarcele.
La rabbia si placa. Gli oggetti del desiderio sono tutti lì. Tutti e 10.
Vi consigliamo di ascoltarvi questo disco, non c’è bisogno di infilarsi lo scafandro. Il pop non vi contaminerà, non danneggerà la vostra integra armatura rock/indie/elettronica o metal che sia.
E se anche fosse, la contaminazione (forse) porta ad una nuova riflessione. Le parole, quelle sì che contano. Sempre. Soprattutto nei desideri.

(Gloria Annovi)

Sabato 15 Gennaio -Fabrizio Tavernelli live@Calamita Cavriago(RE)

Posted in Appuntamenti al buio (date, live, djset, performances, by Taver on the January 8th, 2011
SABATO 15 gennaio 2011
CALAMITA- CAVRIAGO (RE)
FABRIZIO TAVERNELLI (rock / cantautorato)
+Atomika Kakato (new wave)
a cura di Live in Kalporz
ingresso (con tessera ARCI)
dopo il concerto Djset ad ingresso gratuito
http://www.myspaceinfo@calamita.net - Davide 338.1222640 / inizio concerti ore 23.00 - apertura locale ore 21.30

Recensione “Oggetti del Desiderio” su Rockerilla

Posted in Nuove by Taver on the January 5th, 2011

ROCKERILLA-gennaio-2011-TAVERNELLI-1.jpgFABRIZIO TAVERNELLI
Oggetti del desiderio
             Lo Scafandro
Simone Bardazzi 8/10

Separati dalla nascita. Divisi dal fato, dal caso, dalle diverse pulsioni verso altrettanto dissimili oggetti del desiderio. Correggio: uno (Luciano Ligabue) diventa una sorta di Bruce Springsteen italiano, l’altro (Fabrizio Tavernelli) prende una sbandata per David Thomas e affronta una vita da mediano. Eppure, nei lontani anni ottanta, fra gli En manque d’autre (una delle più geniali band italiane) e gli Ora Zero, solo un mentecatto avrebbe preferito i primi ai secondi. Invece no. Negli anni novanta, mentre quello famoso mette assieme Michael Stipe e piadine, l’altro tira avanti con gli  Acid Folk Alleanza (altra band geniale), proseguendo con esperimenti sonori sulla forma canzone, liriche corrosive e una lettura psichedelica della bassa padana, che solo un semi-analfabeta potrebbe ritenere proto-leghista. Infine oggi. Tavernelli non ha mai smesso di fare canzoni, sperimentazioni, dischi e concerti; una trentina di album fra indie e major. “Oggetti del Desiderio”, però, è il suo primo vero lavoro solista. Il suo punto di vista sulla società italo-padana non è affatto cambiato. E’ sufficiente la cover di “Benvenuti tra i rifiuti” di Faust’O, anno di grazia 1978, per chiarire gli intenti del nostro. Sul piatto della bilancia vanno anche “Andrew Warhola”, “Compagnia telefonica” e soprattutto “Ma che gente c’è in giro”, altri piccoli capolavori di rock italiano in italiano.

Mercoledì 12 gennaio ore 22.00, Fabrizio Tavernelli su Bluradioveneto

Posted in Appuntamenti al buio (date, live, djset, performances, by Taver on the January 5th, 2011

 Mercoledì  12 gennaio a partire dalle ore 22.00, in diretta su Rockwave concerto acustico e intervista a Fabrizio Tavernelli per la presentazione del nuovo album dal titolo “Oggetti del desiderio”.Rockwave e’ un programma a cura di Maurizio Calzavara con la regia di Michele Toson.
Roberto Baldi alla parte tecnica. Foto di Chiara Goffo
Organizzazione Alberto Prisco. http://bluradioveneto.it/ http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fbluradioveneto.it%2Feventi-news%2Fmercoledi-12-gennaio-ore-2200-fabrizio-tavernelli&h=a12d8

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