Roots Connection “Animystic” 2009 Bagana/Edel
Animystic è il secondo album dei Roots Connection. Il titolo nasce dalla fusione di due parole:animismo e mistico.Due definizioni, due suggestioni che ne ispirano il suono e l’immaginario. Le religioni animiste primitive vedono in tutte le cose, viventi ed inanimate, la presenza di uno spirito divino. Ovunque è un manifestarsi di una forza superiore all’uomo. Da questa essenza si evolvono le religioni.La stessa essenza da cui si sviluppano le musiche e le parole “spirituali” : Blues, Soul, Jazz, Raga, Gospel. La stessa passione che si trova nelle canzoni di devozione. L’animo umano che si esprime in bilico tra caduta ed elevazione, gioia e sofferenza.E’ la danza della trasformazione, come le credenze primordiali nascoste dietro alla religione dei conquistatori, unica strategia di sopravvivenza nel tempo per i popoli colonizzati. Un mimetismo che ha dato vita a rigogliose contaminazioni sonore.Così questo nuovo episodio dei Roots Connection si apre ad altre influenze, prosegue nel suo processo di ibridazione tra diversi linguaggi. Atmosfere “spiritual”, roots vibes e tecnologia, pulsazioni funky, musiche del delta e profondità dub. Africa, Carabi, Europa, India, New Orleans. Seguendo il peregrinare di genti trascinate attraverso gli oceani per forza o per volere. Affascinati ed impauriti allo stesso tempo dall’altrove, pronti a cantare l’arcano, l’amore terreno e l’amore mistico. Danzando sul rituale della vita, con ritmo e trasporto, avendo la musica come mediatrice tra uomini e divinità. Un disco che diventa l’ultima testimonianza di Enrico “Mad Dog” Micheletti, il grande bluesman scomparso quest’anno.
TRACKLIST
wake up (micheletti-ferraboschi-tavernelli)
hard time killing floor (skip james)
done gone (micheletti-ferraboschi-tavernelli)
you got to my head like wine (micheletti-ferraboschi-tavernelli)
… in my song (t.dorsey)
the only face (micheletti-ferraboschi-tavernelli)
johnny too bad (bailey,winston,crockers)
lemon juice (micheletti-ferraboschi-tavernelli)
dream baby dream (alan vega-martin rev)
ring them bells (bob Dylan)
Il CD sarà disponibile nei negozi dal primo giugno e download su iTunes
recensioni> Beat giugno - recensione Roots connection.pdf
Blow up, giugno 2009 - Roots connection.pdf
Fuori dal Mucchio giugno - Roots Connection.pdf
Chitarre, giugno 2009 - Roots Connection.pdf
http://bluesinbologna.splinder.com/post/20709023/ANIMYSTIC+…Disponibile+dal+1
http://www.revolvingdoors.it/site/modules/myReviews/detailfile.php?lid=79
http://www.bluestime.it/#micheletti http://www.webalice.it/hklotta/kblfrecensioni.htm#rconnection http://www.outune.net/dischi/easy/crossover-roots-connection-animystic-2009.html http://www.musicalnews.com/articolo.php?codice=16170&sz=4 http://www.miusika.net/?p=778 http://www.saltinaria.it/recensioni/cdpromodemo/4028-roots-connection-animystic-recensione-cd.html http://www.ondalternativa.it/modules.php?name=Reviews&rop=showcontent&id=3469 http://www.ilpopolodelblues.com/rev/giugno09/recensione/Roots-Connection.html http://www.newsic.it/album/body_album.php?id=2223
Rumore, luglio-agosto 2009 - Roots Connection.pdf Guitar, luglio-agosto 2009 - Roots Connection1.pdfLEco di Bergamo, 26 giugno 2009 - Roots connection.pdf http://www.musicmap.it/recdischi/ordinaperr.asp?id=2033 Rockerilla, luglio-agosto 2009 - Roots Connection.pdf
http://www.spaghettiblues.it/Articoli.html
Alias, 5 settembre - Roots Connection.pdf
Jam, settembre 2009 - Roots Connection.pdf
Il Blues Magazine, settembre - Roots Connection.pdf
AAVV “Five Leaves Theft” Baracca&Burattini/Edel 2002
Five leaves theft è la rilettura integrale del primo album di Nick Drake intitolato “Five leaves left”. Roots Connection partecipano a questo tributo con la cover di “Saturday Sun” posta anche in origine a chiusura del disco. Questa nuova versione, pur mantenendo struttura e linea melodica, si discosta dall’impostazione jazz/cantautorale/intimista e ne propone una interpretazione blues/soul/gospel. cd disponibile nel profondo scantinato.
Roots Connection “Roots Connection” Baracca&Burattini/Edel 2002
Le frontiere della musica si allargano sempre più. Oggi è per noi normale esplorare attraverso i suoni diversi luoghi, diverse fascinazioni e culture. Le contaminazioni e le possibilità del musicista moderno spingono verso la ricerca di ardite alchimie. In questi anni abbiamo assistito e soprattutto ascoltato progetti in cui l’elettronica da nuova vita a generi musicali accelerandone l’evoluzione: funky, soul, jazz, etnica. Prima di tutto questo il Blues, la matrice di ogni forma futura, la connessione al suono delle radici. Un suono allo stesso tempo arcaico e malleabile, eterno nel suo concetto basilare di circolarità, loop e canto reiterato. Ora il blues si mescola tecnologicamente. non è l’ennesimo sacrilegio, né uno schiaffo ai puristi già decimati, ma un sincero prolungamento del processo di progressione, rivendicazione e sincretismo racchiuso nella musica nera. Dal gospel sino alle attuali innovazioni hip-hop, house, dub etc. La black-music ha rilasciato i suoi virus influenzando le strutture ritmico-armoniche occidentali, ha saputo impadronirsi delle scoperte sonore. La chitarra elettrica è stata una invenzione tecnologica sulla quale i bluesmen hanno applicato un sapere tramandato da generazioni. Africa a transistors. Il computer è la nostra nuova ed immensa memoria a cui affidare dati e conoscenza. Bytes ed informazioni che non rimangono immuni agli insegnamenti di Son House (”travellin’man”, “worrie life”) Leadbelly (”how come you do”) Willie Dixon (”hoochie coochie man”) e naturalmente Robert Johnson (”cross road blues”). Roots Connection è un inusuale incontro tra blues, delta-music, roots vibes ed elettronica. Una fusione tra i riverberi e le atmosfere della slide-guitar e le pulsazioni sintetiche dei beats. Future-blues, è il suono dell’anima, colonna sonora di un lungo viaggio che porta lontano. Dalle tecniche e scale di Robert Johnson ai campionamenti di vecchi dischi polverosi. Crossroads, incroci altamente trafficati dove si stringono patti col diavolo o con le moderne tecnologie. Il calore del legno, lo sferragliare di corde arruginite si amalgama alla fantasonica creata delle macchine. Blues astratto, un lamento in movimento, dal battito costante e spezzato, come il girovagare nomade di vecchi bluesmen oggi approdati su nuove strade digitali. Roots Connection è il primo lavoro dove si incontrano, dopo altri tragitti ed esperienze, Fabrizio”Taver”Tavernelli, Fabio”Bronski”Ferraboschi, Enrico”Mad Dog”Micheletti. cd disponibile nell’angusto magazzino. (%)
TRACKLIST>
1-clyde
2-cross road blues
3-sad nation
4-workin’on the railroad
5-you’re the reason
6-travellin’man
7-how come you do
8-hoochie coochie man
9-saturday sun
10-hollow
11-beat the blues
12-worried life
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